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GIOVANI IN LOTTA!

contro la menzogna reazionaria, viva la verità rivoluzionaria!

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NUOVO BLOG

 
DA OGGI VISITA IL NUOVO BLOG E SALVALO SU PREFERITI PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATO!
 
 

SCIOPERO GENERALE!

 
 

SCIOPERO! NON E' CHE L'INIZIO!

 

Ottimo il risultato dello sciopero generale di ieri indetto dai sindacati di basE e al quale hanno aderito, manifestando a Roma in Piazza della Repubblica, sotto la pioggia, diverse centinaia di migliaia di lavoratori, precari, migranti, studenti, professori, giovani e disoccupati.

Uno sciopero che deve essere solo un punto di partenza di molte altre mobilitazioni che la situazione attuale richiede.

Al corteo dello sciopero di Roma presente anche il liceo classico statale Benedetto Da Norcia unito in lotta con tantissimi studenti e studentesse, professori e personale A.T.A . Con lo striscione “In difesa della scuola pubblica/ studenti, professori e genitori/ uniti nella lotta” hanno portato avanti le loro rivendicazioni e hanno ribadito ancora una volta che la scuola pubblica non si tocca! Perché la Lotta è dura, ma non ci fa paura!

Presenti anche i Giovani In Lotta nello spezzone che vedeva unite per l’occasione diverse realtà di lotta territoriali e sociali, come i comitati in difesa della casa, per il parco, dei territori contro il fascismo, lavoratori e migranti, giovani compagni con lo striscione “ Crisi, guerra, precarietà/ la causa? Il Capitalismo”.

Quello di ieri non è stata che una grande giornata di lotta e resistenza contro questo governo che attacca ogni giorno i diritti dei cittadini. Il nostro sforzo deve continuare per evitare il peggio, per fermare leggi vergognose ed anti-popolari. Non ci potremo fermare ad una semplice manifestazione, la nostra lotta deve continuare nelle scuole, all’universtà, nei posti di lavoro e nel territorio per estendere sempre più mobilitazione e per dare vita ad un movimento che sappia davvero infliggere duri colpi verso la costruzione di una società diversa!

 

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

 

spezzone sciopero 17 .

 

sciopero bdn 2

 

RIUNIONE GIOVANI IN LOTTA

 

27/Sett/08 Riunione Giovani In Lotta  al Casale Occupato di Via San Biagio Platani (057 da grotte celoni, scendete alla sesta fermata di via s.biagio platani )

 

App.to alla sede dei Giovani In Lotta ( Via delle Ciliegie 42 ) ore 16 per andare insieme con i mezzi e rientro per le 24 sempre con i mezzi! Una giornata di lotta che richiede il nostro tempo! Spendiamo bene il tempo! Lottiamo!

 

A SEGUIRE BRACIOLATA FINALE ( 5 EURI A TESTA PER LA SPESA! ) PER STARE IN COLLETTIVITA’ TRA COMPAGNI E COMPAGNE!

 

Non manchiamo!

 

 

difendiam il parco di tor 3 teste alessandrino

 
S.O.S!
 
AL PARCO DI TOR TRE TESTE ALESSANDRINO SONO ARRIVATE
LE RUSPE DELLO SCEMPIO
passaparola: appuntamento al VII municipio (Via Prenestina n° 510) ore 15.30 per prendere la

parola in occasione del Consiglio Municipale.
 
COORDINAMENTO PER LA DIFESA DEL PARCO TOR 3 TESTE ALESSANDRINO

 

logo_parcoInterno_muni


 

PALESTRA POPOLARE

 

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INIZIATIVA DI OGGI

I diritti degli abitanti di Casilino 900 sono i diritti di tutt@

abitanti del campo Casilino '900, Stalker/On, Lucio Conte, CSOA Ex Snia, PRC

I diritti degli abitanti di Casilino 900
sono i diritti di tutt@

Assemblea pubblica mercoledì 17 settembre alle ore 17 in via
Palmiro Togliatti presso la Festa di Liberazione (Parco Madre Teresa di Calcutta) insieme agli abitanti del campo

Cosa succede a Casilino 900
Il campo da circa 40 anni stanzia su un terreno all'incrocio tra la Casilina e la via Palmiro Togliatti, già da diversi mesi è sotto i riflettori non solo nazionali ma anche europei. La giunta comunale ha progetti legati a quel terreno, che ovviamente non prevedono la presenza del campo, abitato al momento da circa 450 persone. Da tempo le istituzioni paventano lo sgombero del campo, ma non hanno ancora indicato quando e in quale posto verranno trasferiti gli abitanti del Casilino 900. Per giunta, le azioni di repressione e violazione dei diritti umani intraprese nell'ultimo mese hanno creato condizioni di disperazione tali che nessuna famiglia potrebbe sopportare nemmeno per un giorno: sono state chiuse le fontanelle dell'acqua, è stata tolta la corrente elettrica, sono stati persino sequestrati i generatori elettrici (che non sono stati restituti nemmeno quando i proprietari hanno mostrato alle autorità lo scontrino fiscale che ne certificava il regolare acquisto!); mancano i servizi igienici e le minime condizioni di vivibilità. Recentemente si è aggiunta la restrizione della libertà di movimento fuori e dentro il campo: le forze dell'ordine perquisiscono chiunque e il campo è circondato da cordoli di cemento, che impediscono l'ingresso dei mezzi, anche quelli utilizzati dagli abitanti per andare a lavoro. Possono entrare solo due auto al giorno per i malati che hanno bisogno di cure giornaliere, auto che vengono perquisite con inevitabili ritardi nella somministrazione delle cure. Infine, le recenti azioni repressive giustificate dal ritrovamento di "refurtiva" nelle case (nonostante le camionette dei vigili presenti e le perquisizioni agli ingressi del campo!) hanno portato all'arresto di venti uomini, allontandoli dalle loro famiglie. Gli ultimi episodi sono avvenuti mentre alla Biennale di Venezia delegati del campo, insieme all'Università di Roma 3, presentavano un progetto edilizio sperimentato insieme agli abitanti del campo stesso e mentre il loro portavoce Najo Adzovic riceveva il premio speciale "Rachel Corrie" in occasione della terza edizione del premio "Testimoni di pace".
Perché questo riguarda tutta la cittadinanza
La vicenda di Casilino 900 ci riguarda tutti e tutte perché non si può vivere senza acqua, luce e servizi igienici, in mancanza delle garanzie minime in termini di diritti e vivibilità. Il rischio è che le condizioni del campo continuino a peggiorare, alimentando una spirale di esasperazione tra gli abitanti.
Ci riguarda perché non bisogna permettere ai media e alle istituzioni, di destra e di sinistra, di celare la verità e prenderci in giro: nell'attuale clima di emergenza securitaria, per tutti loro è ancora più facile dire che "i rom del Casilino 900 sono un pericolo pubblico".
Ci riguarda perché sappiamo tutti, abitanti del campo e non, che da "quella situazione" non può scaturire nulla di positivo, e che la stessa è determinata dalla totale incapacità delle istituzioni di proporre soluzioni efficaci per il campo e di risposte serie e concrete per la vita quotidiana di tutti noi: dal caro vita, alla casa, al lavoro, alla scuola.
Cosa fare
Chiediamo al sindaco e al prefetto di aprire con le comunità un tavolo di valutazione di soluzioni concrete. L'esigenza inalienabile è quella di avere la certezza di un luogo dove sia garantito il diritto ad una vita sana e serena. L'esigenza prioritaria è che vengano immediatamente ripristinate le condizioni necessarie a rendere la vita nel campo dignitosa.
Non accettiamo che vengano cancellati i diritti di nessuno e che i problemi vengano affrontati solo come questioni di ordine pubblico. Non cadiamo nella spirale della guerra tra poveri. La solidarietà e l'agire comune devono essere gli strumenti per far valere i nostri diritti.

Insieme agli abitanti del campo Casilino 900 promuovono: Stalker/ON - Lucio Conte - C.S.O.A. Ex SNIA - PRC Partito della Rifondazione Comunista

INIZIATIVA AL CASALE OCCUPATO DI VIA SAN BIAGIO PLATANI

 
LUNEDI' 15/9/2008
FESTA E BALLO DI PIZZICA E SUONI D'ASPROMONTE
AL CASALE OCCUPATO
DI VIA SAN BIAGIO PLATANI
ULTIMO PEZZO DI CITTA' LIBERATA
Per una politica abitativa che rispetti
la società e salvaguardi il territorio.
ORE: 16.30 Proiezione della trasmissione Rai con servizio sull'occupazione
ORE: 20.00 festa e ballo
suoneranno per noi:
Germana Paolella e Compari musica popolare salentina
Demetrio Bruno e Pietro Crea sono a ballo della Valle del sant'Agata (RC)
TUTTI gli amici suonatori, cantatori e ballerini che vorranno far festa assieme a noi,
per cui mi raccomando, portate gli strumenti!
 
vino e salciccie
per raggiungerci:057 da grotte celoni, scendete alla sesta fermata di via s.biagio platani
 
INGRESSO GRATUITO
 
 

Roma: CopyRiot e intimidazione forze dell'ordine al Virgilio

 
Roma: CopyRiot e intimidazione forze dell'ordine al Virgilio
 
Venerdì 12 Settembre 2008

- copyriot - distribuzione cd con manuali scolastici
- guardia di finanza al liceo virgilio

Questa mattina, come previsto, è iniziata la distrubuzione di cd contenenti manuali scolastici. AL Liceo Virgilio, nel quale iniziavamo oggi le lezioni, è stato distribuito ad una classe del terzo anno un cd con all'interno la versione digitale di una buona parte dei libri adottati in quella classe. Si proseguirà con altre classi nei prossimi giorni, tanto al liceo virgilio che negli altri licei che stanno iniziando le lezioni. La iniziativa è finalizzata sopratutto come stimolo affinchè tutti gli studenti e le studentesse generalizzino spontaneamente la pratica di scansionare masterizzare e scambiarsi i libri di testo, affinchè divenga una pratica diffusa e quotidina.
Alla iniziativa, ampiamente annunciata, è corrisposta puntuale una provocazione da parte delle forze dell'ordine.
Infatti, questa mattina di fronte al Liceo di via Giulia era presente una unità della Guardia di Finanza. Non sappiamo se per cercare ancora una volta qualche pericolo studente con una canna, visto che erano presenti anche i cani antidroga, o per cercare qualche ancor piu' pericoloso violatore del copyright in distribuzione di cd.
Di certo sappiamo che si tratta di una scelta simbolica, iniziare l'anno con un presidio di forze dell'ordine di fronte ad una delle scuole piu' attive nelle scuole piu' attive nella proteste di roma, in concomitanza con una annunciata iniziativa contro il copyrigth ed il  costo dei libri di testo.Tanto piu' simbolica quando, solo pochi mesi fa, una sconsiderata operazione antidroga dei carabinieri all'interno della stessa scuola aveva portato alla mobilitazione degli studenti.
Simbolico anche che questo segnale arrivi a distanza di tre giorni dall'identificazione pochi giorni fa dei professori che avevano osato contestare il ministro Gelmini cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Forse qualcuno vuol sapere che quest'anno non è aria di contestazione. Questo qualcuno sappia che, come sono fallite tutte le precedenti intimidazioni, non potrà che fallire anche questa. Gli studenti del Virgilio hanno annunciato mobilitazioni a partire da domani riguardo questa intimidazione.
La distribuzione dei libri di testo proseguirà come previsto. E, citando un noto slogan che ancora però mette paura a chi spera di governare senza intralci: ce n'est qu'un début... Ci domandiamo, infine, quale senso abbiano avuto gli impegni presi dal Prefetto Mosca nello scorso giugno (dopo la mobilitazione degli
studenti a seguito dell'irruzione dei carabinieri al Virgilio) affinchè si evitasse un clima di contrapposizione fra gli studenti e le istituzioni se, all'inizio di un autunno che si annuncia turbolento, si sceglie di dare un simile segnale.

coordinamento autorganizzato degli studenti e delle studentesse di roma
Da autorganizzati-A-gmail.com

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SIT-IN PER I CINQUE EROI

 

Oggi, Venerdì 12 settembre, una significativa presenza dei Giovani in Lotta

al sit-in  di fronte all’ambasciata USA in solidarietà dei 5 eroi cubani.

SOLO LA LOTTA PAGA!

 

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HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

 

 

Campagna di Solidarietà a Dante De Angelis.

 

Campagna di Solidarietà a Dante De Angelis.

Statuto della petizione

Le FS hanno licenziato il macchinista/RLS Dante De Angelis. L'aver esercitato il diritto di critica ed il ruolo di scrupoloso RLS è costato, ancora una volta, il posto di lavoro a Dante De Angelis, macchinista in forza al deposito locomotive di Roma S. Lorenzo. Con questo atto la Società vorrebbe chiudere la bocca ad un delegato che ha osato mettere in evidenza le possibili lacune, ammesse anche dallo stesso AD Moretti, che hanno determinato lo spezzamento di due Eurostar nell'arco di 10 giorni. Con questa azione, che segue quella degli 8 licenziamenti di Genova ai danni di operai che avevano già terminato l'attività di manutenzione programmata il gruppo dirigente delle FS spa apre uno scontro senza precedenti contro i lavoratori delle FS, ai quali si chiede di tacere anche quando, nel ruolo di RLS, hanno l'obbligo di segnalare ogni possibile elemento di rischio che possa pregiudicare la sicurezza dei lavoratori, dei treni e dei cittadini che ogni giorno li usano con fiducia.
Dopo le abbuffate di ipocrisia (precedenti la stesura del Testo Unico) che lo volevano al centro di un sistema virtuoso tendente al progressivo miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, il ruolo del RLS, col licenziamento di Dante De Angelis, torna a essere quello delle origini: scomodo e, quindi, da ridurre al minimo, al silenzio. In più, Dante è stato licenziato perchè ha posto al servizio della collettività, dei cittadini-viaggiatori, la propria esperienza, una sorta di garanzia che, per qualità del servizio ferroviario, si potesse contare soprattutto sui diretti artefici: i ferrovieri stessi.
Per questo abbiamo tutti il dovere di rispondere in modo adeguato a questa sfida, richiedendo il reintegro immediato di Dante De Angelis.

Per firmare per la  "Campagna di Solidarietà a Dante De Angelis" segui questo http://firmiamo.it/campagnadisolidarietaperdantedeangelis

Grazie

con Cuba sempre, senza se e senza ma

UN GIORNO NON CI BASTA!
con Cuba sempre, senza se e senza ma


· Siamo quelli del 28 giugno 2003 a piazza Farnese e delle mille piazze con Cuba

· Siamo quelli della bandiera cubana sopra l'ambasciata USA a Roma

· Siamo quelli delle manifestazioni antimperialiste e per il Socialismo del XXI secolo

· Siamo quelli delle centinaia di iniziative per la libertà dei 5 e contro l'infame Bloqueo

· Siamo quelli della solidarietà politica con Cuba

CAMPAGNA NAZIONALE DI LOTTA E MOBILITAZIONI PER LA LIBERTA DEI 5

Il 3 settembre si è tenuto presso la sede della Villetta un attivo nazionale che ha visto la partecipazione di molte associazioni di amicizia e solidarietà con Cuba per organizzare lanciare un mese di mobilitazione in favore della liberazione dei 5 patrioti cubani ed, in particolare, per organizzare le tre grandi manifestazioni nazionali:

· Il Sit-in di fronte all'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma il 12 settembre alle 17.30

· Una conferenza internazionale con la partecipazione di giuristi internazionali impegnati nella battaglia per la libertà dei 5 da tenersi all'Università La Sapienza di Roma il 2 ottobre

· Una grande manifestazione/spettacolo di piazza, nazionale e di massa, l'8 ottobre a Roma per la chiusura della campagna internazionale.

La solidarietà per Cuba non si consuma in un giorno ma si rinnova nella continuità di una partecipazione plurale e unitaria fatta di lavoratori, studenti, associazioni e partiti. Cuba va aiutata con la solidarietà di tutti, con la partecipazione la consapevolezza di una giustizia vera per i 5 cubani ancora prigionieri del governo imperialista USA. Facciamo appello, agli intellettuali, agli artisti, alle associazioni, ai movimenti sociali di base ed ai sindacati di base affinché intraprendano con noi questo percorso per la dignità e la giustizia.

Per adesioni e informazioni: info@associazionelavillettapercuba.org - nuestramerica@libero.it

Promuovono: L'Associazione "La Villetta", CDR/Roma,Nuestra Amèrica, Comitato "Fabio di Celmo"

Organizzano e aderiscono: Rete dei Comunisti, Partito della Rifondazione Comunista, le Villette di tutta Italia, Tele Ambviente, Radio Città Aperta, Comitato "Palestina nel Cuore", AGTI Agenzia Giornalistica, Zona Rossa, Angolo Cubano, Centro studi Cestes, Centro Ricerca Cric Internazionale, PromoCaraibi, Centro di Iniziativa Popolare, Società Sportiva Tor di Quinto,, AIASP, Comitato "Roma-Provincia Habana", SiporCuba, Rivista Proteo, Artiglio calcio, Comunità Montana dell'Aniene, Casa dei popoli "Antonio Capuano", Punto Cubano, Associazione Itaca, Associazione "Vecchio Mattatoio", Comitè internazionalista Camilo Cienfuegos, Polisportiva Roma 6 Villa Gordiani

1^ assemblea giovanile!

Giovani Compagni e Giovani Compagne,
le vacanze sono finite, è ora di Lottare!
 
 
Sabato 6/09 dalle ore 17:00 prima assemblea dei giovani
per la costruzione di una Rete di Giovani in Lotta!
 
 
ore 18:30 visione del documentario NUESTRA AMERICA
"10 anni di ingiustizia-la storia dei cinque agenti cubani"
in preparazione delle prossime mobilitazioni in solidarietà
dei cinque agenti antiterroristi cubani detenuti illegalmente nelle carceri USA dal 1998
 
 
a seguire cena autorganizzata e autospesata ( 5 euri a testa )
 
 
presso i locali del C.i.P Centro di Iniziativa Popolare Centocelle-Alessandrino
in Via delle Ciliegie 42
 
"Se tutti fossimo capaci di unirci per fare i nostri colpi più forti e sicuri, perché gli aiuti di ogni genere ai popoli in lotta fossero più efficaci, quanto grande sarebbe il futuro e quanto vicino!" Comandante Che Guevara
 
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39° anniversario della scomparsa di Zio Ho!

 
 
2 settembre 1969 - 2 settembre 2008
 
39° anniversario della scomparsa di Zio Ho!
 
 
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ONORE ALLA GUIDA DEL POPOLO VIETNAMITA
 CONTRO L'IMPERIALISMO!
 
 
 

Incontro con il Ministro dell'Acqua boliviano

Incontro con il Ministro dell'Acqua boliviano Rene Orellana

Città dell'Altra Economia

Martedì 2 settembre alle ore 17.00

Il Ministro dell'acqua boliviano Rene Orellana sarà in Italia dall'1 al 3 settembre. Il 2 settembre l'Ambasciata boliviana in Italia ha convocato i Movimenti sociali e di base italiani ad un incontro con il ministro alla Città dell'Altra Economia.

MARTEDI 2 SETTEMBRE. ORE 17:00

di seguito alleghiamo la convocazione dell'Ambasciata:

Incontro dei movimenti sociali italiani con il Ministro dell'Acqua della Bolivia

L'ambasciata della Bolivia in Italia, continuando nel suo cammino di Diplomazia dei Popoli portata avanti dal nostro Presidente Evo Morales Ayma e dando seguito al 1° incontro con i movimenti sociali dell'ottobre 2007 a Roma:

invita

tutti i Movimenti sociali ad un incontro col nuovo Ministro dell'Acqua, Dr. Rene Orellana, il giorno 2 settembre alle ore 17 alla CITTA' dell'ALTRA ECONOMIA

LA BOLIVIA DI EVO MORALES

Una nuova Costituzione in un continente in fermento

L'Assemblea Costituente boliviana ha recentemente approvato una nuova costituzione, che sarà sottoposta ad un referendum di conferma.
Si distingue, tra le altre cose, per il riconoscimento dei diritti dei "popoli indigeni originari contadini" e per la tutela delle risorse ambientali e dei beni comuni. Referendum Revocatorio. Guerra dell' Acqua

Dr. RENE ORELLANA
MINISTRO DEL AGUA
Invito a tutti i Movimenti Sociali e di Base d'Italia

Tel. 06.8841001
Embajador: Esteban Elmer Catarina

Manifesto contro la legge d’immigrazione europea

 

Il Centro di Ricerca, Informazione e Cultura Internazionale

nell’ambito del suo sostegno all’integrazione  latino americana e non solo, riceve e pubblica il :

 

Manifesto contro la legge d’immigrazione europea

 

29 luglio 2008

 

Ai signori governanti e parlamentari europei:

 

Alcuni dei nostri antenati, pochi, molti o tutti, sono arrivati dall'Europa.

 

Il mondo intero ha ricevuto con grande generositá i lavoratori dell'Europa migrante.

 

Adesso, una nuova legge europea, dettata dalla nascente crisi economica, punisce come reato la libera circolazione delle persone, che è un diritto consacrato dalla legislatura internazionale già da molti anni.

 

Non ci sarebbe nulla di strano, visto che da sempre i lavoratori stranieri sono i capri espiatori della crisi di un sistema che li sfrutta finché ne ha bisogno e poi li getta via come spazzatura.

 

Nulla di strano, ma molto d’infame.

 

L'amnesia, per nulla innocente, impedisce all'Europa di ricordare che non sarebbe Europa senza la mano d'opera a basso costo giunta da fuori e senza l'aiuto che il mondo intero le ha dato: l'Europa non sarebbe Europa  senza il massacro di popolazioni indigene delle Americhe e senza la schiavitù dei figli dell'Africa, solo per fare un paio di esempi di queste "dimenticanze".

 

L'Europa dovrebbe chiedere scusa al mondo, o per lo meno ringraziare, invece di sancire per legge il perseguimento ed il castigo dei lavoratori che sono giunti in quella terra fuggendo dalla fame e dalle guerre che i padroni del mondo gli hanno regalato.

 

Dal continente americano, luglio 2008,

 

distinti saluti.

 

ARGENTINA

Adolfo Pérez Esquivel - Premio Nobel de la Paz

Atilio Boron, escritor

Hebe Bonafini, madres de plaza de mayo                                                                                            ...

Osvaldo Bayer - Escritor

Hermana Martha Pelloni - Derechos Humanos

Diana Maffía - Filósofa feminista

Rally Barrionuevo – Cantautor

Claudia Korol, periodista, Clacso

Luis E. Sabini Fernández, periodista, editor y docente

BOLIVIA

Eduardo Paz, profesor universitario

Humberto Claure Quezada. Ingeniero, editor revista Patria Grande

José Ramírez Voltaire, VDAS (VEREINIGUNG DEUTSCH-AUSLÄ NDISCHE SOLIDARITÄT e.V

Ricardo Angel Cardona, Sociedad Boliviana de Escritores

BRASIL

Augusto Boal, teatrólogo

Afrânio Mendes Catani, professor USP

Candido Grzyboswki, sociólogo, IBASE e FSM

Chico Withaker, sociólogo, FSM

Emilia Vioti da Costa, historiadora,

Elias de Sá Lima, engenheiro

Gaudêncio Frigotto, educador

Heloisa Fernandes, socióloga, ENFF

Jean Pierre Leroy, ambientalista, FASE

Jean Marc Von der Weid, economista agrícola, ASPTA

Joao Pedro Stedile, ativista social, MST.

Mario Maestri, historiador,

Pedro Casaldaliga, bispo , poeta

Renée France de Carvalho, militante internacionalista

Rita Laura Segato, antropóloga, UNB

Vânia Bambirra, economista.

Vito Gianotti, jornalista

Marcia Miranda, escritora

Leonardo Boff, teologo

CANADÁ

Naomi Kleim, perodista, escritora,autora de 'No Logo,'

Pat Mooney, pesquisador de tecnologías, Premio Nobel Alternativo.

Michael A. Lebowitz, profesor, Simon Fraser University

CHILE

Cosme Caracciolo, Conf. Nac. de Pescadores Artesanales de Chile,

Luis Conejeros, presidente del Colegio de Periodistas de Chile,

Marco Enríquez-Ominami, diputado,

Manuel Cabieses, director de la revista Punto Final,

Marta Harnecker, sociologa, escritora

Manuel Holzapfel, periodista,

Ernesto Carmona, consejero nacional del Colegio de Periodistas de Chile,

Paul Walder, profesor universitario y periodista,

Pedro Lemebel, escritor,

Flora Martínez, enfermera,

Alberto Espinoza, abogado,

Tomas Hirsch, Vocero del Humanismo para Latinoamérica

CUBA

Aleida Guevarra, medica pediatra.

Joel Suárez Rodes, Centro memorial Dr.MArtin Luther King,

ECUADOR

Alberto Acosta, economista, asambleísta constituyente

Carolina Portaluppi, escritora

Juan Meriguet Martínez, comunicador

Pavel Égüez, artista plástico

Hanne Holst, feminista

Luigi Stornaiolo, artista plástico

Osvaldo Leon, periodista, ALAI

Verónica León-Burch, videasta

Luis Fernando Sarango, Rector de la Universidad Intercultural de las Nacionalidades y Pueblos Indígenas 'Amawtay Wasi'                                                                                                                                          ...

ESTADOS UNIDOS

Saul Landau, cineasta,

Norman Solomon, periodista,

Susanna Hecht, profesora de UCLA,

Richard Levins, profesor de Harvard,

Noam Chomsky, profesor de MIT,

Peter Rosset, investigador,

Fernando Coronil, Historiador e antropólogo, Universidad Nueva York

Mario Montalbetti, lingüista y Poeta

John Vandermeer, profesor de la Universidad de Michigan.

HAITI

Jean Casimir ,antropologo, escritor.

Camille Chammers, economista.

MEXICO

Subcomandante Insurgente Marcos, ciudadano del mundo en Mexico

Ana Esther Cecena, economista, investigadora Unam

Felipe Iñiguez Pérez,

Maria. De Jesús González Galaviz,

Pablo Gonzalez Casanova, sociólogo,

Luis Hernández Navarro, periodista de La Jornada,

Beatriz Aurora, artista mexicana-chilena,

Victor Quintana, diputado estatal y dirigente campesino,

Raquel Sosa, escritora, professora da UNAM

Rodolfo Stavenhagen, relator da ONU para direitos indigenas

Silvia Ribeiro, investigadora,

Cecilia Sánchez Martínez, trabajadora universitaria y de la educación para adultos

NICARAGUA

Carlos Mejia Godoy, cantautor (compositor y cantor)

Ernesto Cardenal, Poeta, escritor y sacerdote

Gioconda Belli, poetisa y escritora

Luis Enrique Mejia Godoy, cantautor ,

Mónica Baltodano, diputada, ex-comandante sandinista.

Dora Maria Tellez, ex- comandante sandinista

Sergio Ramirez Mercado, escritor.

PARAGUAY

Fernando Lugo, obispo en licencia, Presidente electo de Paraguay

Marcial Gilberto Congon, pedagogo popular

Ricardo Canesse, ingeniero, parlamentar Parlasur.

Martín Almada, Premio Nobel Alternativo

PERU

Aníbal Quijano, sociólogo, escritor

Carmen Pimentel, Psicóloga, escritora

Carmen Lora, Universidad Católica de Perú

Mirko Lauer, poeta, ensayista

Rolando Ames, científico social, escritor.

URUGUAY

Eduardo Galeano, escritor

Antonio Elias, economista, SEPLA

VENEZUELA

Maximilien Arvelaiz, diplomata,

Mariadela Villanueva socióloga

Mimma-Domenica Di Giovanni Di Marcantonio- Ecuvives- C.B.'A. Gramsci'

Rafael Uzcategui Secretario de Organizacion Patria Para Todos

Eduardo Oviedo Editor Revista 2021

 

C.R.I.C. Internazionale 

Test Politico! Fallo!

 

 

TEST POLITICO

 

1)Nome ( senza cognome per la privacy ):

2)Anni:

3)Orientamento politico:

4)Svolgi attività politica? Se si, dove? ( es. scuola, università, posto di lavoro, ecc..)

5)Sei iscritto a qualche partito politico o organizzazione in generale?

6)A quale partito istituzionale ti senti più vicino?

7)Hai votato alle ultime elezioni? Se si, chi?

8)Avresti non votato o si? Se si, chi?

9)Pensi sia più giusto costruire una nuova società partendo dal basso, dalle lotte, dai luoghi di  

   lavoro e dei giovani o votando un partito qualsiasi di sinistra presente alle elezioni di tipo

   borghese?

10) Perché, secondo te, la sinistra istituzionale ha perso alle elezioni?

 

11)Qual è il tuo personaggio storico preferito?

12)Cosa pensi della Comune di Parigi?

13)Cosa pensi della Rivoluzione Sovietica del 1917?

14)Cosa pensi della Rivoluzione Cubana ancora attuale?

15) Cosa pensi della Resistenza italiana contro il fascismo?

16) Cosa pensi delle lotte operaie e dei moti studenteschi (’68,’77, della Pantera, contro la riforma Moratti e la Fioroni, ecc..) ?

17)Cosa pensi dell’attuale Rivoluzione Bolivariana e Socialista in Venezuela?

18) Cosa pensi delle guerre imperialiste nella ex-Jugoslavia, Iraq, Afganistan, Libano, Palestina e in tutte le altre zone del mondo dove l’Occidente vuole rubare ricchezza?

19) Cosa pensi delle politiche dello stato spagnolo contro i Paesi Baschi?

20) Cosa pensi delle politiche di Israele contro la Palestina?

21) Pensi che una popolazione attaccata da forze di aggressione abbia il diritto di Resistere?

 

 

22)Qual è il modello di società che vorresti?

23)Cosa pensi sia giusto fare e cosa fai per realizzarlo? Qual è il tuo programma politico?

 

24) Sei favorevole alla costruzione di un Comitato Giovanile di Lotta che riunisca giovani studenti, lavoratori, disoccupati, precari, italiani, migranti, antifascisti e anticapitalisti, progressisti, comunisti e di sinistra nella Lotta per una società migliore? Se si, perché?

 

La redazione

 

Chi Lotta può vincere, chi non Lotta ha già perso!

 

-LA RUBRICA DI RAFFAELLO- agosto 2008  CHI LOTTA PUO’ VINCERE, CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO!

In In Georgia continua una sporca guerra tra diverse potenze imperialiste per il possesso di un territorio ricco di risorse naturali, che sul proprio suolo ha già costruito oleodotti e gasdotti verso l’Europa. Appoggiata dall’imperialismo USA ed europeo, la Georgia ha iniziato a fare guerra a minoranze come il popolo osseto ( Ossezia del Sud ) che ha subito una vera e propria pulizia etnica e il popolo dell’ Abkhazia; si tratta di due repubbliche secessioniste che sono state colpite perché rovinano i piani di un avvicinamento della Georgia all’Europa e agli USA. Naturalmente, dopo questo brutale attacco della Georgia a questi territori con buona parte di popolazione russa, la Russia ha deciso di inviare truppe militari contro la Georgia per fermare lo sterminio che questa stava mettendo in atto. Ed ora, la vittima non è più quella popolazione dell’Ossezia e dell’Abhkazia che è stata colpita dalla Georgia, ma è diventata la Georgia stessa, per la quale già vogliono venire in soccorso gli USA e l’Unione Europea; l’Italia ha già detto di si ad una missione di “peacekeeping” per voce sia di esponenti del PDL, della Lega Nord e del PD ( grande opposizione! ). Non bastano le 30 “missioni di pace” in 19 diversi paesi che l’Italia ha già in atto? Forse queste missioni di pace servono così tanto perché si tratta di guerre di rapina, di saccheggio, devastazione e guadagno economico? L’Italia è diventato uno dei paesi tra i più impegnati all’estero in missioni militari ed è così riconoscente alle proprie truppe da volerle avere anche nelle proprie città.                                                                                                                        Lo scontro tra Georgia ( appoggiata da USA ed Europa ) e Russia ( intervenuta a fianco di Ossezia del Sud e Abkhazia ) è essenzialmente uno scontro tra potenze imperialiste che inseguono la via del capitalismo mondiale. In questi scontri tra diverse forze imperialiste e capitaliste si vede bene l’ipocrisia, la mancanza di coerenza e di valori dell’imperialismo e del capitalismo. USA e Europa hanno favorito l’indipendenza del Kosovo a danno della Serbia ( KOSOVO IS SERBIA! ), ultimo rimasuglio dell’ex Repubblica Socialista di Jugoslavia, troppo vicina all’Europa non-socialista per restare ancora in piedi ( guerra dei primi anni del ’90 ); poi, hanno fatto di tutto per difendere uno stato teocratico e con un modello di dittatura religiosa come il Tibet per attaccare la Cina, anche in vista del successo internazionale ottenuto con le più belle olimpiadi di tutta la storia ( non a caso l’attacco della Georgia all’Ossezia del Sud è iniziato il giorno dell’apertura delle Olimpiadi ). Insomma, l’imperialismo USA e UE hanno creato  e appoggiato queste minoranze fomentando nazionalismi interni e lotte di indipendenza per smembrare entità nazionali nelle quali hanno sempre coesistito diverse genti, ed ora non appoggiano l’Ossezia del Sud, ma la Georgia che per prima ha sparato? A dimostrazione che dove non ci sono interessi, l’imperialismo USA e UE non danno un appoggio. L’interesse degli USA e dell’Europa è che la Georgia stia fuori dall’influenza russa e che non ci siano ostacoli di repubbliche secessioniste come Ossezia del Sud e Abkhazia. Dal 1997 gli USA attraverso il “Silk Road Strategy Act”(Documento strategico per la Via della Seta) hanno di fatto avviato quella offensiva nell’area fatta di accordi economici tesi ad escludere Russia e Iran dal sistema di pipelines ("linea di tubi", è sinonimo di acquedotto, oleodotto o gasdotto, a seconda del fluido trasportato ) che porteranno le risorse di petrolio e gas dall’Asia centrale in Europa, ma fatta anche di accordi militari come il GUUAM (Georgia, Ucraina, Uzbekistan, Azerbijan, Moldavia) e interventi bellici come in Afghanistan, in funzione apertamente antirussa e anticinese. Il 13 luglio 2006 è stato poi inaugurato l’oleodotto BTC che ha escluso Russia e Iran dalla nuova Via della Seta (quella degli idrocarburi) per far arrivare gas e petrolio da Baku direttamente nel porto mediterraneo turco di Ceyhan. Di fronte al fallimento del GUUAM per la defezione di alcuni stati e la controffensiva russa nell’area, gli USA hanno appoggiato l’ingresso nella NATO di Ucraina e Georgia. Inoltre, gli USA, proprio in questi giorni hanno impiantato basi missilistiche in Polonia con la scusa di doversi difendere dal terrorismo internazionale ( Iran ), nascondendo il loro vero intento di inviare un segnale di guerra alla Russia. Inoltre, “il vice capo di Stato maggiore russo, generale Anatoli Nogovitsin, ha reso noto che vicino alla città georgiana di Senaki è stato sequestrato un grande deposito di armi di fabbricazione Usa e che la Russia non ha ancora alcuna informazione se gli Usa stanno consegnando in queste ore alla Georgia carichi di natura umanitaria o con materiale militare.” ( ansa )                                                                                                                                                             Come si può capire, gli interessi economici in gioco sono molto alti e ogni potenza vuole la sua parte.  Nostro dovere, da comunisti, da progressisti e da giovani di sinistra, è quello di smascherare questi interessi e la vera natura dell’imperialismo. Nostro dovere è quello di opporci ad ogni complicità politica, militare ed economica del nostro paese agli interessi geopolitici dell’imperialismo e denunciare apertamente le devastanti conseguenti sociali che la guerra imperialista porta ai popoli del mondo.                                                                                                                         Mentre nell’Occidente le forze poltiche al governo si sforzano di inseguire le politiche imperialiste USA, nel latino-america si respira un’aria sempre più nuova e speranzosa, sempre più lontana dalle pretese di egemonia dell’imperialismo nordamericano. Le continue vittorie dell’Asse del Bene che è formata principalmente da Cuba, Venezuela, Bolivia e Ecuador, hanno dato uno scacco morale e politico agli USA che cercano in ogni modo di rovinare il modello bolivariano e socialista di un mondo diverso e migliore ( UN MONDO DIVERSO E’ POSSIBILE, SE E’ SOCIALISTA! ). La recente vittoria di Evo Morales ( movimento al Socialismo ) con oltre il 65% di consensi è minacciata da dichiarazioni di indipendenza di circa 4 regioni “bianche”, anch’esse sempre fomentate dagli USA che spingono continuamente a nazionalismi e rivendicazioni interne ( DIVIDI ET IMPERA ) per proprio tornaconto. I continui attacchi degli USA però, non fermano le vittorie del socialismo in questi paesi, perché la gente e il popolo difendono queste conquiste con forza e determinazione. I movimenti sociali in difesa dei territori, delle risorse e dei diritti hanno avuto, fino ad ora, continue vittorie. A Cuba la Rivoluzione Socialista continua con Raul Castro e tutti quei giovani dirigenti che lavorano ogni giorno per difendere e migliorare la propria patria. Chi pensa o parla di fine del socialismo a Cuba dopo le dimissioni volontarie per malattia di Fidel, si sbaglia di grosso! Le scelte di Raul sono la continuazione  dell’ opera di Fidel Castro e sono il risultato di una partecipazione diretta, democratica e socialista di tutto il popolo cubano.  Medici e volontari sono impegnati in molte zone del latino america e del mondo e il messaggio di un mondo migliore e socialista arriva su tutti i continenti. In Venezuela, il modello di una Repubblica Bolivariana ispirata ai modelli del Socialismo, continua a prendere forma grazie all’opera di Hugo Chavez Frias e del popolo venezuelano che continua ad andare avanti verso la costruzione di una nuova società; in Bolivia la riconferma di Evo Morales ( MORALES SEGURO, DAGLI DURO ) dice tutto, così come la vittoria di Rafael Correa in Ecuador, il quale ha attaccato banchieri e sfruttatori del proprio paese per inseguire anch’esso una società socialista e anticapitalista. Una bella situazione in latino america, uno dei continenti più sfruttati da quando Cristoforo Colombo la scoprì e da quando in queste terre approdarono coloni e sfruttatori di varia natura. Ancora oggi molti paesi del latino america sono tra i meno sviluppati al mondo e sono retti da governi fantoccio filo-USA, come la Colombia che per mano del suo presidente fascista e filo-USA Alvaro Uribe fa gli interessi delle grandi multinazionali, degli spacciatori internazionali di cocaina, uccide sindacalisti e tortura chi si oppone ad una società di sfruttamento come molti contadini, per poi dare la colpa di queste morti alle FARC-EP Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo, che da oltre 40 anni portano avanti una guerra popolare e socialista per il cambiamento del proprio paese, uno dei più dittatoriali del nuovo continente. CONTRO IL FASCISMO DI URIBE, A FIANCO DELLA RESISTENZA DEL POPOLO COLOMBIANO!                                                                       Arriviamo al nostro paese. Niente di nuovo. Le politiche sono le stesse da decenni, il modello è sempre più rivolto ad un capitalismo sfrenato  su ispirazione di quanto avviene negli USA, le menti delle persone sempre più deboli ed incapaci di rispondere alle torture che subiscono ogni giorno. La televisione e la tecnologia hanno aumentato il ritmo vertiginoso con il quale il popolo italiano è arrivato quasi definitivamente ad uno stato di apatia ed indifferenza, abulia e accettazione dello stato di cose presenti. La politica italiana, il bipolarismo perfetto, con due forze talmente uguali che si assomigliano anche nel nome ( PDL e PD ) sono il risultato di una deriva della società italiana. La gente non legge, non scrive, non va a teatro o a fare sport, la gente sta a casa, i bambini sono piazzati davanti a giochi per il pc o davanti alla play station ultimo modello, le bambine e le ragazze guardano trasmissioni come Veline e telefilm del cazzo fatti a posta per rincoglionire le giovani generazioni. L’emancipazione femminile è avvenuta con la scoperta che la donna può mostrare un culo e delle tette, che può farsi la macchina come l’uomo, uccidere come l’uomo,  fare la guerra come l’uomo  e prostituirsi come l’uomo. Ragazzi e ragazze che riempiono giornate a mangiare la merda nei McDonald’s ( McKiller ), a bivaccare sui muretti delle comitive, a riempire le discoteche, simbolo della non-socialità più reale, a cercare uno sfogo nelle droghe e nell’alcol, a morire nei rave party e a fare i bulli con i diversi. Perdita di sensibilità, di affetti, di vicinanza ad altre persone, anche ad una sola persona, hanno spinto la gente a ritirarsi in se stessa e a pensare sempre più individualmente e privatamente, non capendo che ogni singolo individuo è poi attaccato ogni giorno che passa senza neanche accorgersene.                                                  In questa triste realtà i governi si succedono stringendosi la mano e perseguono le stesse politiche. Cambiano i fronti di guerra, ma la guerra c’è! Cambiano le leggi per rendere sempre più precari i lavoratori, ma la precarietà continua! Cambiano le parole e i modi, ma l’essenza delle politiche è la stessa! Attacchi alla sanità, alla scuola ( in estate per evitare manifestazioni di protesta! ), al lavoro, a chi si oppone, ai migranti prima rumeni, albanesi, cinesi ed ora rom. In mezzo a questo stato di cose, l’unica soluzione è quella di ripartire dal basso, di non parlare di un mondo migliore, se non si inizia a lavorare per esso, di non lamentarsi se non si è disposti a smuovere una paglia. Questo già lo hanno fatto tutti quei politici di carriera che fino a poco fa dicevano di rappresentare in parlamento il popolo della sinistra, i comunisti e i progressisti ( la sinistra istituzionale poi caduta nella triste ancora di salvataggio della Sinistra L’Arcobaleno ) e che oggi ci riprovano allo stesso modo, lanciando degli slogan di protesta e di unità senza fare niente per costruire una vera protesta e una vera unità.                                                                                                                                                                             L’unica soluzione è quella di ricercare l’unità tra i movimenti sociali e di protesta, tra le diverse e numerose istanze di lotta del nostro paese, tra i migranti e gli sfruttati, tra i giovani e gli anziani, tra studenti e lavoratori, tra chi lotta per la casa e chi lotta per un lavoro dignitoso, tra chi lotta per un permesso di soggiorno e chi chiede diritti e nuovi spazi. Difendere i nostri territori dal degrado e dalla devastazione, dalla droga e dalle mafie, da ogni forma di fascismo e di razzismo, dalle credenze religiose e dai luoghi comuni, che riducono il dissenso di gran parte della gente ad una semplice lamentela e non conducono alla realizzazione di una vera e propria lotta per superare e cambiare questa società.

  CHI LOTTA PUO’ VINCERE, CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO!

  raffaello ninja 

 

omaggio agli 82 anni del leader Fidel Castro

 
13/08/08
In omaggio agli 82 anni del leader della Rivoluzione Cubana Fidel Castro!
 
 
fidelindica
 
 
 

Migliaia di giovani hanno festeggiato  Fidel in  Piazza della Rivoluzione
 • Ed hanno fatto gli auguri anche a Renè Gonzále •  nel suo
52º Compleanno

JR - Una notte senza precedenti, piena di canzoni profonde e di visi giovani, quella trascorsa in Plaza de la Revolución José Martí della capitale.

Le nuove generazioni di cubani hanno celebrato il Giorno Internazionale della Gioventù —dichiarato dal 1999 nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite – ed hanno festeggiato assieme al popolare duo Buena Fe, la felice coincidenza dell’82º Compleanno del leader della Rivoluzione  Cubana, Fidel.

La serata è iniziata con le parole d’impegno e lealtà dei più giovani alla Patria e a Fidel: “A Lei, Comandante inviamo un caldo abbraccio, i sorrisi, le canzoni e il bacio grande di tutti i bambini.  Per Lei, come sempre le albe felici e la totale fiducia nel suo esercito giovane con il giuramento di non deluderla mai!”

Alle mille storiche battaglie della Piazza della Rivoluzione si è integrato il momento in cui i presenti hanno reclamato la libertà definitiva per i Cinque Eroi e questo reclamo ha avuto un’importanza speciale perchè il 13 agosto è anche il 52º Compleanno  di René González.

I giovani quest’anno sono molto impegnati nello svolgimento di un progetto di ricreazione che terminerà il 31 agosto e vede un apporto produttivo in settori dissimili  come l’affascinante mondo della lettura, il teatro, le belle arti, i corsi  di materie e mestieri diversi, articolati per vivere un’estate differente, utile e divertente. (Traduzione Granma Int.)

 

L'Avana. 14 Agosto 2008

www.granma.cu

 

VITTORIA SOCIALISTA IN BOLIVIA

 

NUOVA VITTORIA IN BOLIVIA!

AVANTI CON IL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO

Morales confermato, cerca l'intesa con gli autonomisti

Netta conferma per il presidente boliviano Evo Morales, che il referendum di domenica ( ieri, ndr) ha riconfermato con il 63 per cento dei voti: Morales ha raccolto l'8% in più del 2005, insomma 500 mila nuove persone hanno votato per lui. Ma la situazione in Bolivia non è pacificata come sembrerebbe: nonostante la vittoria di Morales, infatti, i quattro prefetti dei dipartimenti «ribelli» della cosiddetta Mezza Luna orientale (Santa Cruz, Beni, Pando e Tarija), sono stati riconfermati dall'elettorato, a pochi mesi dall'aver realizzato referendum autonomici non riconosciuti dal governo di La Paz ( ma appoggiato dall'imperialismo USA, ndr ).

Morales spera di trovare l’intesa attraverso l’approvazione della nuova Costituzione, approvata nel dicembre 2007 ad Oruro ed in attesa di essere sottoposta al voto popolare. È attraverso la Carta che Morales proverà ad «unire i boliviani»: il presidente ha salutato i «prefetti confermati», assicurando che «rispetteremo la loro legittimità e anzi voglio convocarli a lavorare insieme» per risolvere i gravi problemi che ancora attanagliano il paese.

«Adesso che il popolo boliviano - ha spiegato Morales – ha espresso con il suo voto il cambiamento del modello economico che esisteva prima e che era il neoliberalismo, voglio convocare tutti i sindaci e tutti i prefetti a partecipare a questa rivoluzione democratica per garantire la nazionalizzazione delle risorse naturali». Secondo il presidente, la sua riconferma «è importante non solo per i boliviani, ma per tutti i latinoamericani, perchè rivendica l'importanza della lotta di ogni rivoluzionario».
 
 

evo fidel hugo

 

L'ASSE DEL BENE ( CUBA, VENEZUELA, BOLIVIA E ECUADOR ) SIGUE ADELANTE!

 

" Il peggior nemico dell'umanità è il capitalismo statunitense. È esso che provoca sollevazioni come la nostra, una ribellione contro un sistema, contro un modello neoliberale, che è la rappresentazione di un capitalismo selvaggio. Se il mondo intero non riconosce questa realtà, che gli stati nazionali non si occupano nemmeno in misura minima di provvedere a salute, istruzione e nutrimento, allora ogni giorno i più fondamentali diritti umani sono violati. "

Evo Morales, leader politico del MAS Movimiento Al Socialismo e attuale presidente della Bolivia

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

 

I nemici di Dio sono più onesti dei suoi amici

 
Mattia Petrilli, studente del Liceo Classico Benedetto da Norcia, ha proposto alla redazione la pubblicazione di questo scritto. La redazione ricorda che ognuno di voi, compagni e compagne, può inviare propri articoli, info e tutto ciò che può essere utile alla Lotta, al nostro indirizzo e-mail gioventucomunista@hotmail.it per pubblicarlo sul blog.

 

I nemici di Dio sono più onesti dei suoi amici

di Sam Harris (traduzione a cura di Marco Bortolato)

Bene o male, sono in parte responsabile di aver fatto diventare il termine “ateismo” un argomento di conversazione. In un certo senso è ironico, visto che è un termine che non amo e non uso. Nel mio libro La fine della fede, per esempio, non mi sono mai definito ateo, e tuttavia questo libro è il mio contributo più sostanziale al dibattito sull’ateismo.

Come ho rimarcato nel mio successivo libro Lettera a una nazione cristiana, non abbiamo un termine per definire chi rifiuta l’astrologia, né ne abbiamo bisogno. Se legioni di astrologi cercassero di modellare la vita pubblica secondo la loro pseudo-scienza, non avremmo certo bisogno di definirci “non-astrologi” per rimetterli in riga. Basterebbero infatti parole come “ragione”, “evidenza” e “buon senso”. Le stesse considerazioni dovrebbero valere per la religione. Tuttavia, visto che ci sono cose ben più importanti per credenti e non, non è opportuno cavillare eccessivamente sulle definizioni. Nonostante le mie perplessità a riconoscermi nella definizione di ateo, considero assolutamente ingiustificato lo stigma che a tale termine s’accompagna. Esso è, senza dubbio, il risultato di una serie di vuote e untuose asserzioni spacciate ai fedeli per argomenti. Basta limitarsi ad alcune delle risposte alle domande di questa settimana per averne strabilianti riscontri.

Alla domanda se gli atei e i credenti possano avere “una conversazione produttiva”, sono abbastanza sicuro che la risposta sia “sì”. Tuttavia, non sono altrettanto sicuro che tale conversazione potrebbe rivelarsi produttiva in tempi abbastanza brevi da impedire l’insorgere nella nostra società di orrori da troglodita. Anche la diffusione della nostra capacità di autodistruzione procede a ritmi di efficienza tipici del XXI secolo, eppure le convinzioni su come vivere la nostra vita di tutti i giorni si basano ancora sui testi antichi. Questo connubio tra tecnologia moderna e superstizione primordiale è nocivo, per ragioni che ormai non dovrei nemmen più specificare né, tantomeno, rimarcare. Tuttavia, difendere tali ragioni è stata la mia principale occupazione fin dall’11 settembre 2001, quando 19 uomini pii hanno mostrato alla nostra pia nazione proprio i beneficî delle certezze religiose.

Avendo speso gli ultimi anni a criticare pubblicamente la religione, sono ormai uso ai modi con cui i fedeli reagiscono a difesa di Dio. Da quanto ho visto, non vi sono poi moltissimi modi; mi sembra anzi che ce ne siano appena tre: affermare la verità di una determinata religione; affermarne l’utilità; più semplicemente, accusare l’ateismo di intolleranza, élitarietà, irrazionalismo o additarlo comunque a disprezzo. Ogni conversazione tra atei e credenti va a finire prima o poi su uno di tali binari o, alla meglio, altalena tra l’uno o l’altro di essi:

  • La religione è vera. Affermare che una qualsiasi delle religioni del mondo sia vera implica due problemi: il primo è che – come Bertrand Russell affermava un secolo fa – le principali religioni fanno affermazioni inconciliabili sia su Dio sia su cosa gli esseri umani dovrebbero credere per sfuggire alle fiamme dell’inferno. Data l’ovvia diversità di queste affermazioni, ogni credente dovrebbe aspettarsi la dannazione su basi puramente probabilistiche; il secondo problema insito in ogni asserzione a favore della verità della religione è che le prove a favore delle più comuni dottrine religiose sono scarse quando non addirittura nulle. Ciò include tutte le affermazioni sull’esistenza di un Dio personale, sull’origine divina di certi libri, sulla nascita immacolata di certi individui, sulla veridicità degli antichi miracoli, etc. Per migliaia di anni, la religione è stata un ricettacolo di dogmatismo e false certezze, e tale rimane al giorno d’oggi. Non v’è singola persona sulla Terra che abbia sufficienti motivi per esser certa che Gesù sia resuscitato o che Maometto abbia parlato all’angelo Gabriele nella sua caverna. Nonostante ciò, miliardi di persone professano tali certezze. Questa condotta è non solo imbarazzante, ma persino pericolosa, e dovremmo smetterla di accampare scuse per giustificarla.
  • La religione è utile. L’argomentazione che la religione sia utile non è a sua volta esente da problemi, e molti di essi sono visibili quotidianamente, con le esplosioni di bombe. Qualcuno può seriamente affermare che il fatto che al giorno d’oggi milioni di musulmani credano nella metafisica del martirio sia un bene? È davvero così utile che molti ebrei immaginino che il Creatore dell’Universo abbia dato loro uno spiazzo di deserto di fronte al Mediterraneo? Quant’è stata psicologicamente benefica l’ansia del cristianesimo sul sesso, nel corso di queste ultime settanta generazioni?
    Il problema più grave che sorge dal sostenere dell’utilità delle religioni, comunque, è che essa non ha nulla a che fare con la questione di fondo: il fatto che una credenza possa essere utile non implica in nessun modo che sia anche vera. Tra i tanti modi di illustrare questo punto, ecco come l’ho presentato in un recente dibattito online:
    Il fatto che certe credenze religiose possano essere utili non implica in alcun modo la loro legittimità. Posso garantire, per esempio, che la seguente religione, inventata da me negli ultimi dieci secondi, sarebbe di straordinaria utilità. È chiamata “Scientismo”. Ecco il suo credo: sii gentile con gli altri, non mentire, rubare o uccidere, e obbliga i tuoi bambini a padroneggiare nel miglior modo possibile la matematica e le scienze, o dopo la morte diciassette demoni ti tortureranno con pinze roventi per l’eternità. Se potessi diffondere questa fede a miliardi di persone, avrei pochi dubbi che vivremmo in un mondo migliore di quello attuale. Ma ciò implicherebbe forse che i diciassette demoni dello Scientismo esistano? Le illusioni utili non equivalgono in nessun modo alle credenze vere.
  • L’ateismo è cattivo. Piuttosto che argomentare a favore della verità delle loro credenze religiose, o produrre prove sull’utilità della religione, gli apologeti di Dio spesso attaccano l’ateismo alla stregua di un’altra religione, accusandolo di essere dogmatico, intollerante, irrazionale etc. Quest’omelia ha il pregio di essere facile da ricordare e ripetere, e difatti riecheggia quotidianamente, e incessantemente, nell’ambito della discussione religiosa americana. Essa si basa, peraltro, su molte false concezioni sull’ateismo stesso. Questa vigilia di Natale ho pubblicato un saggio sul Los Angeles Times, intitolato «Dieci miti e dieci verità sull’ateismo», in cui ho tentato di mettere alcuni punti in chiaro. Non è mia intenzione ripetere tali punti in questa sede. Coloro che fossero interessati possono comunque trovare l’articolo sul mio sito Internet.

Zeitgeist

 
 
DA NON PERDERE!
 
 
"Zeitgeist - The movie" è una produzione indipendente senza fini di lucro, da poco disponibile con sottotitoli in italiano. Zeitgeist tenta di far luce su: 1) sull'origine delle religioni, in particolar modo sul cristianesimo e di come queste siano sin dai tempi piu' remoti efficenti sistemi di controllo sociale. 2) Le stragi dell'11 settembre, la creazione del nuovo "mito" moderno del terrorismo, la paura come strumento di controllo delle masse. 3) Le attività delle banche centrali e dei grossi finanzieri che controllano i nostri soldi, il nostro futuro, un'elite che promuove guerre e crisi finanziarie, con lo scopo ultimo di creare un governo unico mondiale.
 
 
Se volete aprire gli occhi e scoprire verità che ci tengono nascoste!
 
 
CONTRO LA MENZOGNA REAZIONARIA ,
VIVA LA VERITA' RIVOLUZIONARIA!
 
P.s dopo averlo visto lasciate un commento o vostra impressione!
 
La redazione
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